NOTA! Per offrirti il miglior servizio possibile, questo sito utilizza i cookies. Continuando la tua navigazione al sito, acconsenti al loro impiego, in conformità alla nostra Cookie Privacy

default_mobilelogo

Accesso Utenti

tn IMG 1784Eccoci a raccontare la seconda parte del nostro viaggio alla scoperta dell'Abruzzo e cominciamo col dire che questa voglia ci è nata anche guardando una interessante trasmissione televisiva di approfondimento dei film che trasmetteva la stessa rete, dove si scopriva che uno dei luoghi più frequentati come scenari di molti film era proprio l'Abruzzo e precisamente l'altopiano di Campo Imperatore e zone limitrofe del Gran Sasso.
Ci arriviamo, dopo aver circumnavigato il lago di Campotosto. Peccato che non esista una vera e propria area di sosta per camper, cosa abbastanza incomprensibile, visto la bellezza del luogo. Solo nella parte sud ci sono degli spazi, dove camper e roulotte sono "tollerate", termine brutto e pericoloso, perchè se qualcuno non si comporta civilmente, a rimetterci sarà un pò tutto il nostro mondo di girovaghi.
Dopo una lunga ma molto piacevole salita, in cui ci siamo fermati una paio di volte per ammirare il paesaggio ed assaporare il silenzio, per noi cittadini, fin troppo assordante, arriviamo al piazzale del Rifugio Campo Imperatore (località Fonte Cerreto, Assergi, altezza 2100 m.), un hotel che si presenta un pò male in arnese come intonaci, ma che dentro si rivela niente male. Essendo stato il luogo dove è sta tenuto prigioniero per un breve periodo Benito Mussolini, vi è anche un piccolo museo nella sua stanza, con numerose foto e mobili d'epoca.

Lì vicino è stato costruito anche un osservatorio astronomico. Il giorno dopo capiamo il perchè.
Nell'ampio piazzale si può tranquillamente sostare, e così abbiamo fatto ed il giorno dopo siamo saliti al rifugio Duca degli Abruzzi, situato a 2388 metri sulla Cresta del Monte Portella, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga , al ridosso del Corno Grande e delle principali vette del massiccio. Paesaggi stupendi, dove in qualche angolo ci ricorda qualche tratto di paesaggio tibetano.
Verso sera ci muoviamo verso Fonte Vetica, la zona sud-est di Campo Imperatore, attestata ad una quota di 1632 metri.
E’ così chiamata per via di una fonte naturale che alimenta l'impianto idrico del comune di Castel del Monte e sorge ai margini di un bosco di pini ed abeti alle pendici dei monti che la sovrastano, che sono il Vado di Siella, il M. Tremoggia e il M. Camicia (2570 m. s.l.m.).
Percorriamo lentamente col nostro camper quelle poche decine di chilometri, osservando la Piana. Capiamo a cosa si riferiva il Vate, quando in una sua nota poesia parlava di un 'erbal fiume silente' e capiamo anche perchè sono stati girati così tanti film. Fonte Vetica è lunare, senza un albero né un arbusto; solo distese di erba bassa, qualche gregge e cavalli allo stato semi brado, che si pascono di rigogliosi prati, che in alcune direzioni si estendono quasi a perdita d’occhio.
Pernottiamo presso il noto ristoro da Mucciante, dove si può comprare e cuocere alla brace carni, formaggi e gli immancabili arrosticini.
Una volta spente le luci del Ristoro, osserviamo fuori dagli oblò aperti del nostro camper; ci accoglie, quasi ci abbraccia un silenzio incredidibile, come è incredibile lo spettacolo del cielo trafitto di stelle. Capiamo perchè il posto è molto frequentato dagli astrofili; non vi è certo molto inquinamento luminoso (il buio è praticamente totale) e la purezza del cielo è tale che sicuramente, per chi se ne intende, si può discernere ad occhio nudo numerose stelle.
Notte magica e mattino contraddistinto dal nitrito di cavalli al galoppo che si allontanano nella prateria.
Con questa immagine, che ci ricorda un poco l'America, raccontata da molti film, ci spostiamo verso Castel del Monte prima e Santo Stefano di Sessanio dopo. Ma questa è un'altra storia, che racconteremo in un prossimo articolo.